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Oltre Le Regole - The Messenger - (U.S.A. 2009, colore 105')
Regia: Oren Moverman,
Interpreti: Ben Foster, Woody Harrelson, Samantha Morton,
Sceneggiatura: Alessandro Camon,
Distribuzione: Lucky Red
Quando, il lunedì mattina al risveglio, pensate che il vostro lavoro sia il peggiore del mondo, riflettete su cosa possa significare dover comunicare tutti i giorni, ad un perfetto sconosciuto, che il proprio marito, figlio o figlia è morto in un'azione di guerra o colpito dal fuoco amico. Questo è ciò che si ritrova a dover fare, in attesa di congedarsi, il Sergente Will Montgomery (interpretato dal convincente Ben Foster), miracolosamente scampato ad un agguato in Iraq ed insignito del titolo di eroe di guerra per il comportamento tenuto in quella circostanza.
In questo lavoro di notifica che l'esercito americano opera, per evitare che le famiglie colpite dal lutto vengano raggiunte dalla notizie tramite i media, è addestrato e seguito dal Capitano Tony Stone. Tra i due si instaura uno strano rapporto fatto di cameratismo e allontanamenti, con la consapevolezza, maturata in entrambi, di essere stati ormai cambiati per sempre da un evento, la guerra, che si abbatte come un tornado sul destino di chi la vive.
Film di guerra, questo del debuttante regista Oren Moverman, dove la guerra non compare mai, se non nei suoi devastanti effetti. Lutti prima di tutto, ma anche ferite fisiche e mentali che non rimargineranno mai. Il dolore personale ed il vissuto che ritorna, l'incubo di entrare improvvisamente nel quotidiano di una famiglia stravolgendoglielo per sempre. In “Oltre le regole” si riesce a far ironia pur affrontando continuamente il dolore, si riesce a dare una speranza di vita pur affrontando continuamente la morte. Anche qualche amaro sorriso sul mondo militare che, nel mondo stelle e strisce, trova la più totale sublimazione.
Tra le altre, colpisce in modo particolare la prova del carismatico Woody Harrelson, (Candidato Oscar come miglior attore non protagonista), ulteriore conferma dopo l'apprezzatissimo “Non è un paese per vecchi”. Anche il suo personaggio, in fondo in fondo, preferirebbe essere al vostro posto lunedì prossimo. Pensateci quando sentirete l'inesorabile trillo della sveglia...
Paolo Flamini
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