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“Dalla parola all’immagine”
Narrativa, sceneggiatura, drammaturgia
Ancora una volta, con entusiasmo, la redazione di movieforum.it vuole dare spazio ad un’ interessante iniziativa che avvicina gli studenti universitari al teatro e al cinema. La Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi G.D’Annunzio di Chieti e Pescara, offre infatti una nuova occasione per approfondire la comprensione delle “grammatiche” teatrali e cinematografiche, attraverso l’analisi concreta delle differenze dei codici di recitazione e messinscena propri del cinema e del teatro.
In quest’ottica si inserisce il ciclo di seminari “Dalla Parola all’Immagine” curato dal regista Edoardo Oliva, direttore artistico della compagnia teatrale Teatro IMMEDIATO, a partire dal prossimo 23 aprile (ore 15.00 aula 7 del Polo Didattico della Facoltà di Lettere a Chieti) e che proseguirà ogni venerdì fino al 28 maggio, con gli stessi orari.
L'obiettivo principale del progetto è promuovere una conoscenza articolata, teorica, storica e soprattutto materiale della cultura teatrale e cinematografica, non intesa come materia aggiuntiva, né solo come momento puramente integrativo, ma come importante tappa educativa e formativa, interdisciplinare e trasversale, tale da garantire un supporto ed una verifica costante dei processi individuali di apprendimento e conoscenza.
In una delle sue linee artistiche il Teatro Immediato indaga ed esplora da tempo il rapporto tra sceneggiatura e drammaturgia. Alcuni spettacoli sono stati concepiti come una sorta di dialogo tra scrittura drammaturgica e scrittura cinematografica, dove a confronto non sono soltanto le storie ma il modo di narrarle utilizzando due grammatiche, quella del teatro e quella del cinema, profondamente differenti, ma paradossalmente apparentate.
Partendo dalla rappresentazione dello spettacolo Il nuotatore - presente nella stagione 2009/2010 del Teatro Immediato nei giorni 16, 17, 18 e 23, 24, 25 aprile 2010 - il seminario ne svelerà le tappe della costruzione drammaturgica con riferimento alle fonti sia narrative sia cinematografiche, essendo il testo liberamente ispirato al racconto omonimo di John Cheever e al film Un uomo a nudo (The Swimmer) di Frank Perry del 1968 (con Burt Lancaster).
Fondamentale sarà l’interazione tra l’insegnamento di Letteratura teatrale italiana della prof.ssa Antonella Di Nallo ed il corso-laboratorio di Scrittura e recitazione tra teatro e cinema tenuto dal prof. Alfredo Venanzi.
Il passaggio dalla grammatica cinematografica a quella teatrale è stata una sfida notevole sia dal punto di vista della scrittura sia per quel che concerne la regia. Tanto nell’elaborazione del copione, interamente riscritto da Vincenzo Mambella, quanto nella direzione degli attori e nella costruzione delle scene, si è partiti dalla consapevolezza che per restituire l’essenza poetica di un racconto o di un film sia necessario “tradire/tradurre” la fonte di ispirazione, in quanto i codici linguistici sono tra di loro molto differenti. Nello specifico, il salto è stato triplo: racconto, sceneggiatura, drammaturgia. L’obiettivo è quello di estrarre il “dna poetico” dell’opera dalle sue prime forme (racconto, film) e di moltiplicarlo attraverso gli strumenti evocativi propri del teatro.
Un uomo in costume da bagno decide di tornare a casa a nuoto. Chi è quest’uomo? Da dove viene? Cosa cerca? Le piscine delle ville dei suoi amici, una dietro l’altra, creano una sorta di fiume, che il nuotatore risale lungo la collina fino a casa sua. Lui vi nuoterà. Come un remoto, nobile esploratore navigherà tra acque azzurrine, tra incontri soliti ed insoliti, in una progressione crepuscolare che via via trasformerà il singolare “fiume” in una vena scoperta. La sua identità verrà destrutturata, l’entusiasmo, l’incanto muteranno in frustrazione. L’agile palpito si contrarrà in spasmo. Come nel celebre romanzo di Franz Kafka, il suo percorso sembra ricordare il viaggio di K, l’agrimensore, verso il castello. Raggiungerà mai la sua villa in cima alla collina?
Gli studenti che prenderanno parte ai seminari dovranno assistere alla prova generale (gratuita) dello spettacolo (15 aprile ore 21, sede del Teatro Immediato, Via Gobetti, 29, Pescara) oppure alla prima del 16 aprile (il costo del biglietto dello spettacolo, con riduzione, è di € 8).
Gli studenti che parteciperanno all’intero ciclo seminariale potranno chiedere il riconoscimento creditizio, previa elaborazione di una relazione finale da consegnare alla prof.ssa Di Nallo. Il numero dei crediti sarà calcolato in base alle ore di frequenza.
Per approfondire:
www.teatroimmediato.it
www.unich.it
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