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Lo Spazio Bianco (Italia 2008, colore, 98')
Regia: Francesca Comencini
Sceneggiatore: Francesca Comencini, Federica Pontremoli
Interpreti principali: Margherita Buy, Gaetano Bruno, Maria Pajato, Antonia Truppo, Giovanni Ludeno
Produzione: Fandango in collaborazione con RAI CINEMA
Lo Spazio Bianco è un luogo non-luogo, in uno spazio temporale sospeso, immerso in una Napoli che stentiamo a riconoscere. A volte buia, spesso piovigginosa, incornicia tutte le inquietudini di Maria (una convincente Margherita Buy premio Pasinetti alla 66° Mostra di Venezia) alle prese con una gravidanza non desiderata e la successiva nascita non-nascita. La bimba che si aspettava venisse al mondo rimane infatti nel mondo asettico e tecnologico di una incubatrice in quanto prematura, ed il tempo che deve trascorrere la neo mamma è una continua attesa. L'attesa che avvenga qualcosa, che la propria figlia riesca finalmente a venire al mondo o meglio NEL mondo, oppure decida di morire affidandola completamente alla disperazione più totale ma liberandola da quel limbo dai contorni onirici.
Maria continua ad aspettare Irene in un susseguirsi di ore e di giorni in cui non si sente più una gestante ma non è ancora una mamma. Non può prendere in braccio la propria creatura, non può cullarla, non può acquistarle i primi completini come ogni altra madre al mondo farebbe.
Malgrado questo non conduce più la vita precedente. Tre mesi di “pause”, nella mancanza di respiro che accompagna l'attimo precedente la discesa a precipizio delle montagne russe.
Un film di donne, tra donne. Più decise e risolute degli uomini che le circondano.
Spesso sole. Pronte però a lottare, con decisione e coraggio, a prendere decisioni che segneranno inevitabilmente il loro futuro.
Seppure affrontando un tema difficile da trattare, “Lo Spazio Bianco” lascia poi aperti innumerevoli spunti di riflessione, (tra i tanti, il rapporto con il mondo della medicina o i nuovi modelli di famiglia che ci circondano), lasciandoci intuire che, anche nell'apparente immobilità di un tempo che pare dilatato all'impossibile, tutto ciò che ci circonda è immerso nello scorrere inesorabile di quel fiume impetuoso che è la vita.
La regista, Francesca Comencini, ha ricordato come ogni film appartenga agli occhi di chi lo vede e soprattutto questa pellicola, tratta dall'omonimo romanzo della scrittrice Valeria Parrella, ci lascia proiettare sullo schermo tutte le nostre ansie, i nostri dubbi, le nostre infinite attese.
Esce venerdì 16 ottobre in 150 copie. Se non siete in dolce attesa, non perdetevelo.
Paolo Flamini
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