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66° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
The Bad Lieutenant. Port of Call New Orleans (USA 2008, colore, 121')
Regia: Werner Herzog
Interpreti principali: Nicolas Cage, Eva Mendes, Jennifer Coolidge, Val Kilmer, Fairuza Balk
Distribuzione: Italian International Film
Molti commenti del pubblico più smaliziato, quello dei cinefili, hanno lasciato trapelare una leggera insoddisfazione: “non è l'Herzog che ti aspetti”; “Se pensi ad un film autorale, rimarrai delusa”; “la solita trama del poliziotto corrotto, da Herzog non me lo aspettavo”
Si entra nella sala con un po' di pregiudizi lasciati da questi commenti di chi il film lo ha già visto; e poi la da presenza di Nicolas Cage nel cast come interprete principale, non aiuta, visto le scelte fatte dall'attore nelle sue ultime fatiche. È vero, è la solita storia del poliziotto americano corrotto... ma... si c'è un Ma.
Terenceh McDonagh, ispettore di polizia promosso dopo il salvataggio di un prigioniero durante l'uragano Katrina, è diventato totalmente dipendente da qualsiasi tipo di droga, in seguito ai fortissimi dolori alla schiena riportati dopo il suo generoso atto di eroismo. Messo a capo di un indagini per un pluriomicidio, rischia di mandare tutta la sua vita in fumo per l'impossibilità di rinunciare alla droga, cerando di procurarsela con ogni possibile mezzo, prevalentemente illegale.
Storia semplice e forse già vista, ma ciò che però cambia tutta la prospettiva, è l'assoluta impossibilità di formulare un qualsiasi giudizio morale. I personaggi più o meno grotteschi che ruotano intorno a McDonagh si trovano di volta in volta da una o dall'altra parte della barricata. Lo stesso protagonista si muove tra tentativi di estorsione, ricatti, minacce a povere vecchiette con una strampalata leggerezza che lo fa diventare vetamente il “buono”.
Nella cornice composta di una fidanzata prostituta drug addicted, ma con un'ingenuità disarmante, da due austere e combattive vecchiette che decidono di mandare a monte l'indagine per tutelare il nipote testimone scomodo, da un padre che, tutto intento a seguire il programma di disintossicazione dall'alcool non è più in grado di prendersi cura neanche del suo cane, da esponenti di una malavita locale dai metodi troppo spicci, Herzog segue una morale tutta sua, dove convivono ricatto, falsificazione di prove, furto di droga sequestrata, intimidazione, con l'amore per la propria donna, la tenacia nel voler risolvere a tutti i costi il caso.
Il tutto condito con allucinazioni di iguane, coccodrilli investiti sulla superstrada, anime che danzano balli di strada.
Nicolas Cage ci da un'altra dimostrazione di grande bravura, dando corpo ad un tenente sciatto, con un andatura un po' sbilenca, decisamente poco ortodosso nei metodi di indagine.
Una favola strampalata l'ha definita Eva Mendez la coprotagonista, e questa forse è la definizione più giusta. Una favola con diversi gradi di lettura e dove nulla è dato per scontato.
Paola Dell'Uomo
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