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Venezia 4 Settembre 2009
MOMENTI DI GLORIA
Giornata piena, oggi, al Lido. Si inizia presto, alle 8.30, con il primo film e si capisce subito che il livello delle opere in concorso nelle sezioni principali parte con il piede giusto.
Dopo la saga siciliana di “Baária”, si prosegue con una visione grottescamente agghiacciante della media borghesia americana di Todd Solondz, con il suo “Life during Wartime”, per poi perdersi nei desolati paesaggi post atomici di “The Road” di JhonHillcoat.
Tutti film in concorso che denotano un altissimo livello della scelta fatta dai selezionatori quest'anno. Finalmente si vede dell'ottimo cinema anche nelle sezioni principali e la cosa mette decisamente di buon umore.
Tanto che si decide di fare un giro per i punti di appostamento dei fans. Ai vari angoli più nascosti della mostra, è facile imbattersi in gruppi di giovani, e non più giovani, letteralmente avvinghiati alle transenne. Quello è il segno. Vale la pena avvicinarsi perchè lì, i bene informati lo sanno, passerà il divo di turno. Una cosa che mi ha sempre intrigato in queste manifestazioni è vedere come la gente sia inesorabilmente affascinata dal divo. Se vogliamo essere proprio sinceri con noi stessi, anche il cinefilo più raffinato, dentro di se subisce il richiamo della stella irraggiungibile che passa davanti per un istante. Ho sentito donne non più giovanissime che si vantavano per essere riuscite ad intrattenersi con Viggo Mortensen, sempre straordinariamente disponibile. Ragazzi che snocciolavano le varie tappe dei precedenti festival, scandendoli con i nomi dei Divi che avevano incontrato.
Perchè qui è facile imbattersi in tutto le diverse tipologie di “DIVO”: da un irriconoscibile Vincent Gallo, nascosto dietro ad occhiali scuri, barba da eremita, capelli lunghi da messia, che, nell'incontro con il pubblico chiede gentilmente di non essere fotografato perchè in questo momento della sua vita non vuole vedersi ripeodotto; al rilassatissimo Stellan Skarsgård che con disarmante gentilezza si presta alla foto da portare ai bambini che vanno pazzi per “Mamma Mia”. Ad una studiatissima Eva Mendes che si rifiuta di scrivere il proprio autografo su una foto perchè è troppo vecchia e non le piace come la ritrae. Ad una disponibilissimo Nicolas Cage che si presta a distribuire autografi ai Fans.
Oggi, dopo aver soddisfatto i nostri appetiti da cinefili, abbiamo ceduto anche noi al richiamo del fan che in fondo in fondo c'è in noi e che ci accompagna dal primo momento che abbiamo visto quei volti così grandi su un immenso panno bianco.
Paola Dell'Uomo
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