Rome Film Fest 2007: Festa della CULTURA
E’stata affidata al Maestro Ennio Morricone la chiusura della
II edizione della Festa di Roma. Il premio Oscar, compositore di oltre 400 colonne sonore di film, ha diretto l’Orchestra dell’Accademia Santa Cecilia in un immaginario viaggio musicale dalle note di Mission a quelle de La città della gioia, da Bugsy a H2S.
E’ doveroso ricordare ad apertura della cerimonia di premiazione la proiezione della Lettera agli spettatori, sentito messaggio del collettivo dei 100 autori. Già in occasione dell’ultima edizione del
Premio David di Donatello, una delegazione di rappresentanti del nostro Cinema era stata ricevuta dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la consegna di una lettera-appello a tutela del Cinema italiano e, più in generale, della Cultura nel nostro Paese. Questa volta sullo sfondo nero dello schermo si sono susseguiti i volti degli addetti ai lavori, registi, attori, autori, musicisti e tecnici con la speranza di sensibilizzare il Governo ad una maggiore attenzione nei confronti del Cinema, partendo dal presupposto fondamentale che il Cinema è Cultura. I 100 autori hanno chiesto rispetto e contributi concreti affinché, come avviene in altri Paesi, il cinema possa essere libero. Libero di esprimersi, libero di creare e libero dai vincoli commerciali, troppo spesso imposti dai grandi network televisivi.
Cerimonieri della premiazione, l’immancabile Vincenzo Mollica e l’elegantissima Martina Colombari, nel suo rigoroso abito Armani, hanno invitato sul palco premiatori e premiati della manifestazione.
Attesi, insieme ai nomi dei vincitori, sono stati comunicati i numeri della Festa, a conferma del grande successo ottenuto e a garanzia di una tradizione che verrà rispettata nel tempo: 600.000 visitatori, 110.00 biglietti staccati, 102 film proiettati provenienti da 46 Paesi diversi, 33 schermi a disposizione… oltre il milione di contatti sul sito ufficiale (www.romacinemafest.org).
Goffredo Bettini, anima dell’evento, ha assicurato che la Festa continuerà a vivere negli anni e la costituzione della Fondazione Cinema, annunciata dal Presidente della Regione Lazio Marrazzo, ne è la conferma concreta. Più che un Festival del Cinema è stata una vera Festa della Cultura che, nel rispetto delle intenzioni, ha saputo rimanere vicina al pubblico e conquistare credibilità ed autorevolezza per la qualità delle pellicole selezionate. Una vetrina importante e necessaria per il Cinema italiano e non solo.
E' giusto ricordare oltre ai nomi dei vincitori nelle rispettive sezioni, le motivazioni che hanno guidato le scelte delle giurie:
PREMI UFFICIALI DI ALICE NELLA CITTÀ
Premio Alice nella Città K 12 al miglior lungometraggio: CANVAS di Joseph Greco
Motivazione:
Non si può vedere questo film e poi dimenticarlo. Ti colpisce al cuore, la forza e la capacità della famiglia di reagire alla malattia della madre. È incredibile come il regista abbia avuto il coraggio di raccontare questa storia, che è tratta dalla sua infanzia.
Premio Alice nella Città Young Adult al miglior lungometraggio: MEET Mr. DADDY di Kwang Su Park
Motivazione:
Un ritratto commovente, mai banale, sulla capacità di amare, al di là dei legami di sangue. Un film che grazie all’interpretazione straordinaria dei suoi attori, dimostra come da un grande dolore possa nascere la speranza di una nuova vita.
Premio Paolo Ungari- Unicef sezione letteraria di Alice nella Città:
RAGAZZI DI CAMORRA di Pina Varriale
Motivazione:
Quella di Antonio è una storia di coraggio e di speranza. Nonostante un’infanzia rubata i ragazzi come lui possono costruirsi un futuro migliore lontano dalla camorra, grazie alla forza di volontà e al sostegno degli altri.
I PREMI UFFICIALI DI CINEMA 2007 - IN CONCORSO
La Giuria Popolare, composta da 50 membri, presieduta da Danis Tanovic, ha attribuito i seguenti premi ufficiali di CINEMA:
Premio Speciale della Giuria CINEMA: AAMS HAFEZ di Abolfazl Jalili
Motivazione:
La Giuria è orgogliosa di poter tributare questo riconoscimento a un film veramente unico nel suo genere. La Giuria ha particolarmente apprezzato la componente mitica che è il nucleo centrale dell’opera e l’uso di uno stile di narrazione innovativo. Poesia, ritmo, simboli nel film svelano la dualità dell’amore nei confronti di Dio e della comunità.
Hafez ci mostra come la forza dell’uomo si opponga al fanatismo della tradizione, una vicenda che presenta un forte legame a questioni di attualità politica e religiosa.
Premio Marco Aurelio alla migliore interprete femminile di CINEMA:
JANG WENLI per Li Chun (And the Spring Comes) di Chang Wei Gu
Motivazione:
Le sue eccezionali doti di attrice le consentono di identificarsi completamente con il personaggio. Ci presenta il personaggio di una donna che deve fare i conti con una realtà bloccata, da cui si sente soffocare, riuscendo a non esserne sopraffatta. Il personaggio di Wang Cailing esprime la sofferenza dell’artista frustrata che trova il coraggio di seguire una strada diversa. Jang Wenli costituisce il fulcro della storia e esprime grande eleganza e fascino.
Premio Marco Aurelio al miglior interprete maschile di CINEMA: RADE ŠERBEDŽIJA per Fugitive Pieces di Jeremy Podeswa
Motivazione:
La Giuria ha l’onore di assegnare il premio a un attore eccezionale proveniente da una regione martoriata dell’Europa. Il suo personaggio fa prova di grande umanità nei confronti di un ragazzino, nonostante questo atto lo esponga a dei rischi. Il film inizia proprio con questo atto di coraggio. Rade recita la sua parte con sensibilità e credibilità e pone il suo personaggio al centro di un film di ottima fattura.
Premio Marco Aurelio al miglior film:
JUNO di Jason Reitman
Motivazione:
Il film ha suscitato un’ondata di emozioni fra i componenti della Giuria e l’accoglienza del pubblico ha reso tale reazione ancora più tangibile. Racconta la storia di un’adolescente alle prese con una gravidanza non desiderata che affronta la situazione in un modo tutto suo. Il personaggio di June è egregiamente interpretato da Ellen Page che, insieme agli altri attori del cast, presenta una storia convincente con dei risvolti di humour.
ALTRI PREMI OSPITATI
Premio Fastweb per la sezione Première: INTO THE WILD di Sean Penn
Motivazione:
Per l’intensità straordinaria con cui sa raccontare il viaggio di un giovane estremista della vita verso territori indicibili, sino a quel punto di non ritorno dove pulsa il cuore di una natura immensa e selvaggia e una inappagabile, irriducibile ricerca di libertà e d’amore.
Menzione speciale a
Giorni e Nuvole di Silvio Soldini per l’essenzialità di scrittura e l’emozionante precisione del linguaggio con cui riesce a dare rappresentazione di un paese incerto, smarrito, incapace di progettare il proprio futuro, ma – come nei volti esemplari di Margherita Buy e Antonio Albanese – pronto ad impugnare con dignità la propria debolezza.

Affollatissimo il red carpet a fine premiazione per le foto di rito. Premiati emozionati e confusi dai flash impazziti dei fotografi urlanti... "On your left, please!", "Up!", "Smile"... "Please, show the price!"...
Sorrisi e inchini di Jang Wenli, fasciata in abito nero dall'argentea ragnatela di Roberto Cavalli; pose spiritose (anche troppo!) per attore e sceneggiatrice di Juno, orgoglio e soddisfazione sul volto di Rade Serbedzija, che dedica il suo premio a tutti coloro che sono costretti ad esssere "stranieri" in Paesi diversi dal proprio.
Applausi del pubblico. Tanti. E mai, come in questa occasione, sentiti e meritati davvero.
Alfredo Venanzi
(fotografie di Alfredo Venanzi)
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