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Tutto nasce dall’idea, quasi dalla “necessità” di inventare uno spazio libero per parlare del cinema che ci piace.
Tanti e diversi gli approcci alla magia del grande schermo, da quello storico a quello semiotico, da quello tipico dello spettatore distratto a quello del dotto rivolto alla ricerca di una didattica dell’immagine…
Cinema… settima arte, sintesi sublime, ottava meraviglia del mondo, o, più semplicemente, passione irrinunciabile. Proprio da qui siamo partiti con la voglia di pensare, raccontare e confrontarsi, spaziando da quei piccoli film dal budget ridottissimo e dalla distribuzione quasi impercettibile nelle sale, al cinema indipendente, ai capolavori dei grandi maestri, alle pellicole di genere, sfuggendo alle rigide regole delle imposizioni di mercato, ma soprattutto senza pregiudizi, evitando il rischio di cadere nel ristretto e vizioso circolo elitario di critici dall’aria un po’ snob…
Alfredo
Quando da bambina entravo in una sala ed aspettavo con ansia e paura che si spegnessero le luci per spalancare gli occhi davanti al caleidoscopio dei colori che si spargeva sul grande schermo bianco, provavo qualcosa, un’emozione, che, ho scoperto dopo, dare dipendenza.
Ma proprio come per le droghe più pesanti, con l’andare del tempo e l’avanzare degli anni, il bisogno spasmodico di provare quell’emozione diventa sempre più urgente, ma sempre più difficile da ritrovare.
Poi scopri che, nei posti più inaspettati, molti come te fanno parte di quel popolo di clandestini che si infila guardingo in una sala per provare emozioni. Ciò che ci ha spinto a parlare di cinema è il bisogno di condividere con altri questa bruciante fame di scosse dell’anima, ascoltando tutti i punti di vista, e più persone esprimeranno il proprio, più il sito si arricchirà di esperienze, passate e presenti, di voci del buio, di sorrisi celati dallo schermo.
Non ci sono regole, non ci sono tagli editoriali, se non quello di parlare di pezzi del cuore ritrovati grazie ad una storia raccontata per immagini, attraverso un inquadratura che non riusciamo proprio a toglierci dalla testa.
Paola
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