| Oggi è mercoledì 08 febbraio 2012 |
|
|




|
|
Chi è online |
|
Abbiamo 3 visitatori online |
|
Statistiche |
Utenti: 65
Notizie: 391
Collegamenti web: 24
|
|
|
|
Benvenuti in MovieForum.it. In queste pagine troverete una serie di notizie, spunti e curiosità sul mondo del Cinema. Il Forum è a vostra disposizione per scambiare informazioni e confrontarCi.
Buona navigazione.
Alfredo Venanzi & Paola Dell'Uomo
Per saperne di più leggi qui
|
Sherlock Holmes: Gioco di ombre |
|
Sherlock Holmes: Gioco di ombre (USA 2011, colore, 129')
Regia: Guy Ritchie
Interpreti principali: Robert Downey Jr., Jude Law, Noomi Rapace, Jared Harris, Eddie Marsan, Rachel Mcadams, Stephen Fry, Paul Anderson
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Sherlock Holmes indaga su una serie di sanguinosi attentati e di omicidi di persone di spicco che stanno mettendo a rischio la sicurezza e la pace in Europa. Apparentemente questi avvenimenti non sembrano avere nulla in comune. Ma il re degli investigatori punta le sue indagini su un vero genio del male: il Professor Moriarty, che però ha amicizie molto in alto….
|
|
Leggi tutto...
|
|
Shame (UK 2011, colore, 99')
Regia: Steve McQueen
Interpreti Principali: Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware, Elizabeth Masucci, Lucy Walters, Robert Montano, Anna Rose Hopkins, Jake Richard Siciliano, Alexandra Vino
Distribuzione: Bim Distribuzione
New York, Brandon, 30 anni, bello ed attraente, ha un dipendenza patologica dal sesso. Che sta minando la sua esistenza. L’imprevisto arrivo a casa sua della sorella Sissy, sconvolge ancora maggiormente il suo fragile equilibrio.
Il londinese Steve Rodney McQueen è un noto artista visivo. Al suo esordio dietro la macchina da presa, nel 2008, con 'Hunger', sul martire dell'Ira Bobby Sands, che non ha (ancora?) trovato distribuzione in Italia, ha folgorato la critica. C’era quindi molta attesa a Venezia per questa sua opera seconda. Controversa, diciamolo subito. Dal punto di vista visivo è ineccepibile, affascinante. La cura della singola immagine è davvero portentosa. Le quinte del film sono funzionali al tema. Il tema del vuoto. Della vacuità ed aridità di una vita moderna, frenetica e senza senso. Una New York glaciale. Dark, livida. La casa del protagonista è la quintessenza della freddezza dell’high tech. Un vuoto interiore, una disperazione, una angoscia di vivere che il protagonista cerca di colmare con un ricorso parossistico al sesso. Violento, comprato, non corteggiato. |
|
Leggi tutto...
|
|
The Iron Lady (UK 2011, colore, 104')
Regia: Phyllida Lloyd
Interpreti Principali: Meryl Streep, Jim Broadbent, Olivia Colman, Roger Allam, Susan Brown, Nick Dunning
Produzione: Pathé, Film4
Distribuzione: Bim Distribuzione
Oggi nelle sale italiane esce, distribuito dalla BIM, “The Iron Lady” che vede Meryl Streep candidata all’Oscar come "migliore attrice protagonista", premiata per la scelta coraggiosa di interpretare una delle figure più controverse della politica del dopoguerra, Lady Thacher che ha avuto il merito di collezionare importanti primati: prima donna ad essere capo di un governo occidentale e Primo Ministro Britannico con il maggior numero di mandati nel XX secolo.
Figura politica eccezionale e di indubbio interesse, la “Lady di Ferro”, come era stata definita dal governo sovietico ai tempi della Guerra Fredda, Margaret Thacher ha gestito il massimo potere in una delle più importanti potenze europee negli anni che hanno visto cambiare lo scenario politico ed economico del mondo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Il sentiero - NA PUTU (Austria, Germania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, 2010 colore, 100’)
Regia: Jasmila Zbanic
Sceneggiatura: Jasmila Zbanic
Montaggio: Niki Mossböck
Musiche: Brano Jakubović
Interpreti pricipali: Zrinka Cvitešic, Leon Lučev, Ermin Bravo, Mirjana Karanovic, Nina Violic, Sebastian Cavazza
Produzione: Deblokada Produkcija
Distribuzione: FANDANDO
Non è un caso che Il Sentiero sia stato presentato in concorso al 60 Festival di Berlino; e non è un caso che il distributore italiano sia Fandango, garante di qualità e originalità dei film promossi.
La regista Jasmila Žbanić, dopo Il segreto di Esma – Grbavica, affronta un nuovo dramma e porta sullo schermo la guerra etnica con tutte le sue controverse e dolorose conseguenze. L’attenzione è focalizzata sullo scontro religioso e, attraverso l’esperienza dei protagonisti, la macchina da presa indaga il tormentato privato di una coppia costretta a confrontarsi con gli aspetti più estremi della religione islamica.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Shame (UK 2011, colore, 99')
Regia: Steve McQueen
Interpreti Principali: Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware, Elizabeth Masucci, Lucy Walters, Robert Montano, Anna Rose Hopkins, Jake Richard Siciliano, Alexandra Vino
Produzione: See Saw Films, Film4
Distribuzione: Bim Distribuzione
Esce venerdì nelle sale il film scandalo di Venezia “Shame”, seconda collaborazione tra Steve McQueen e Michael Fassbender, definito dallo stesso regista “il miglior attore in circolazione”, dopo Hunger, Caméra d’or per la migliore opera prima a Cannes.
L’alchimia tra i due è evidente nel film, dove Fassbender, la cui interpretazione gli è valsa la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia, si muove con felina tranquillità, descrivendo un personaggio dalle insondabili profondità.
Brandon, il personaggio tratteggiato dall’attore, si espirme in una normalità apparente in cui lo si vede affrontare la sua vita da single di successo, con una aspetto enigmatico ed affascinante, un ottimo lavoro in cui è pienamente apprezzato dal suo capo, un appartamento elegante a New York. Un uomo che sembra aver ottenuto tutto dalla vita.
Nel suo privato, però, si nasconde una dipendenza famelica dal sesso che ne mina la stabilità. Come in ogni situazione di dipendenza, inizialmente Brandon dà la sensazione di saperla contenere e regolare. Ma la precarietà del suo equilibrio viene scossa dall’improvvisa ricomparsa nella sua vita della sorella. Altrettanto instabile, Sissy, a differenza del fratello, mostra una profonda fragilità che Brandon fà fatica a sopportare. La presenza della sorella lo rende inquieto tanto da rimettere in discussione tutte le sue abitudini.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Non aver paura del buio – Don’t be afraid of the dark (Australia – USA 2011, colore, 99’)
Regia: Troy Nixey
Sceneggiatura: Guillermo del Toro, Matthew Robbins
Fotografia: Oliver Stapleton
Montaggio: Jill Bilcock
Musiche: Marco Beltrami
Interpreti pricipali: Guy Pearce, Katie Holmes, Bailee Madison, Alan Dale, Jack Thompson, Julia Blake
Produzione: Miramax Films, Tequila Gang
Distribuzione: Keys Film / Lucky Red
Arriva nelle sale italiane il 13 gennaio Non aver paura del buio, remake cinematografico dell'omonimo tv-movie del 1973. Prodotto da Miramax e distribuito in Italia da Key Films e Lucky Red, è questo il primo lungometraggio di Troy Nixey, apprezzato disegnatore di fumetti. Lunga la gestazione del progetto, a partire dall'idea originaria di una trasposizione per il grande schermo della serie televisiva, a lungo meditata dallo sceneggiatore Guillermo del Toro, già noto a pubblico e critica per Helboy e il plurinominato agli Oscar Il labirinto del fauno. Irraccontabile la trama, così come è inevitabile che sia per i film del genere. Thriller e fantasy-horror combinati insieme, ma non perfettamente, considerate le aspettative e le potenzialità che la tramma avrebbe potuto offrire indubbiamente ai suoi sceneggiatori.
Una villa vittoriana in ristrutturazione è il teatro della vicenda. Proprio da qui, dalla sua segreta cantina, prende l'avvio la storia, non sempre - purtroppo - ben raccontata, nonostante le sequenze iniziali possano far pensare il contrario. Al prologo seguono le animazioni grafiche dei titoli di testa che mescolano efficacemente ai crediti del film i simboli che saranno ricorrenti nel successivo evolversi degli eventi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Midnight in Paris (USA - Spagna 2011, colore, 100')
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Darius Khondji
Montaggio: Alisa Lepselter
Interpreti principali: Owen Wilson, Rachel McAdams, Michael Sheen, Nina Arianda, Kurt Fuller, Mimi Kennedy, Adrien Brody, Marion Cotillard, Léa Seydoux, Kathy Bates, Carla Bruni.
Produzione: Gravier Productions, Mediapro
Distribuzione: Medusa
Mentre Woody Allen ha appena abbandonato Roma, dove ha terminato di girare Nero Fiddled con Roberto Benigni, esce nelle sale italiane Midnight in Paris, esilarante commedia romantica le cui immagini sembrano essere le pagine di una vera e propria lettera d’amore del regista nei confronti della capitale francese. Presentato ufficialmente lo scorso maggio in apertura dell’ultimo Festival di Cannes
, è stato lo stesso direttore della manifestazione, Thierry Frémaux, a darne forse la migliore definizione "un'opera in cui Woody Allen approfondisce le questioni poste nelle sue precedenti pellicole: il nostro rapporto con la storia, con l'arte, col piacere e con la vita". Inevitabilmente, già dalle prime sequenze del film, lo spettatore non può non pensare a Manhattan, o agli omaggi che Woody Allen ha spesso fatto delle sue pellicole alle grandi città europee, da Londra di
Match Point, a Barcellona di Vicky Cristina Barcelona.
Internazionale il cast scelto per l’occasione, dalla coppia prossima alle nozze dei protagonisti Owen Wilson e Rachel McAdams, ai premi Oscar Marion Cotillard, Kathy Bates (bravissima come sempre) ed Adrien Brody (che sicuramente regala al pubblico la migliore interpretazione di tutto il film), a Gad Elmaleh e Léa Seydoux, fino al chiacchieratissimo (e deludente) breve cameo della première dame Carla Bruni.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Festival Internazionale del Film di Roma: sezione IN CONCORSO
27 ottobre - 4 novembre 2011
Un Cuento Chino (Spagna - Argentina 2011, colore, 98')
Regia: Sebastián Borensztein
Sceneggiatura: Sebastián Borensztein
Interpreti Principali: Ricardo Darín, Huang Sheng Huang; Muriel Santa Ana
Produzione: Tornasol Films
Distribuzione: Archibald Enterprise Film
È un’emozione singolare quella che si vive quando ci si trova davanti ad un’opera particolarmente riuscita; si prova un senso di meraviglia, di sorpresa di fronte al perfetto equilibrio di tutti gli elementi; come un piatto ben riuscito grazie all’armonizzazione di tutti gli ingredienti.
Ho avuto l’opportunità di vedere questo film al Mercato di Cannes come addetta ai lavori e subito ho capito che era una di quelle opere che hanno un dono raro, quella di emozionare il pubblico.
Il riconoscimento infatti è stato quello pieno, dalla giuria degli esperti e dal pubblico, forse per la prima volta in assoluto, visto che il
Festival internazionale del Film di Roma è l’unica manifestazione internazionale di questo genere a prevedere che anche la gente comune possa assegnare il suo premio. Un Cuento Chino ha raccolto tutti i riconoscimenti: miglior film per la Giuria della sezione uficiale, miglior film per il pubblico e Mouse d’Oro per la critica su Web.
Sebastián Borensztein ha costruito un personaggio complesso e sfaccettato, svelando con estrema pulizia e semplicità una complessità assolutamente umana, ma mantenendo sempre per tutto il film un'aria leggera, nascosta nei modi bruschi e burberi del protagonista.
Roberto diventa il nostro eroe quando, con la forza ed il coraggio dettato dalla consapevolezza di essere dalla parte della ragione, affronta l’arroganza dell’autorità costituita o la stupidità della burocrazia. Sono queste le due scene che rimarranno nella memoria degli spettatori, e non solo nelle pagine di YouTube, ad eterno riscatto delle nostre frustrazioni.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Festival Internazionale del Film di ROMA: LA PREMIAZIONE |
|
Festival Internazionale del Film di ROMA: LA PREMIAZIONE
5 novembre 2011
Assegnati con la cerimonia conclusiva - dai toni forse troppo informali - i riconoscimenti ufficiali della VI Edizione del
Festival Internazionale del Film di Roma Mettendo d’accordo il pubblico e la giuria internazionale della selezione ufficiale, vince
Un Cuento Chino dell’argentino Sebastián Borensztein.
La giuria presieduta da Ennio Morricone (e composta da Susanne Bier, Roberto Bolle, Carmen Chaplin, David Puttnam, Pierre Thoretton e Debra Winger), nonchè gli spettatori che hanno espresso il proprio giudizio attraverso un sistema di voto elettronico per l’assegnazione del Premio BNL hanno infatti emesso lo stesso verdetto.
D’accordo anche noi di movie forum che, già in tempi non sospetti, avevamo scommesso sulla delicata e surreale storia di Borensztein, al suo terzo lungometraggio, dopo l’esordio come pubblicitario e la fortunata esperienza di produttore e autore per la televisione argentina.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Festival Internazionale del Film di ROMA - sezione IN CONCORSO
27 ottobre - 4 novembre 2011
L'Industriale (Italia 2011, colore, 94')
Regia: Giuliano Montaldo
Soggetto: Vera Pescarolo montaldo e Giuliano Montaldo
Sceneggiatura: Andrea Purgatori, Giuliano Montaldo
Fotografia: Arnaldo Catinari
Interpreti principali: Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Francesco Scianna, Eduard Gabia, Elena Di Ciocco, Roberto Alpi.
Produzione: Bibi Film in collaborazione con Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
“Non ho l’età, non ho l’età per il concorso…” risponde così il maestro Giuliano Montaldo durante la conferenza stampa di presentazione de L'industriale alla VI Edizione del
Festival internazionale del Film di Roma a chi in sala chiede perchè il suo ultimo lavoro non sia stato inserito nella competizione ufficiale. L'ironia nelle poche note abilmente intonate dal regista lascia capire che in concorso ci sarebbe andato volentieri e il calore dei presenti sembra voler confermare che il film ne avrebbe avuto tutti i diritti.
Giuliano Montaldo racconta in modo lucido e accorato la crisi devastante dei nostri giorni e, alla rabbia dei lavoratori, ai debiti soffocanti, al ruolo delle banche, aggiunge la crisi di una coppia.
La nebbia di Torino fà da sfondo alla vicenda, all'intreccio della trama che si sviluppa alternando sullo schermo i problemi di tanti e i problemi di Laura e Nicola. La crisi nella crisi. Inevitabile è non pensare alla delicata situazione finanziaria del nostro Paese, ma la macchina da presa sposta l'attenzione sulle vicende personali dei due protagonisti.
|
|
Leggi tutto...
|
|
P.P.P. un omaggio a Pasolini |
|
Festival Internazionale del Film di ROMA
27 ottobre - 4 novembre 2011
P.P.P. un omaggio a Pier Paolo Pasolini
Il
Festival internazionale del Film di Roma non è soltanto un concorso cinematografico, anteprime, red carpet e premiazioni. Ma un evento più ampio interamente dedicato al cinema, che negli anni ha abituato il suo pubblico a iniziative sempre diverse. P.P.P. un omaggio a Pier Paolo Pasolini ne è la conferma. La mostra, infatti, da esposizione collaterale allestita presso l’Auditorium Parco della Musica, diventa “evento nell’evento”, ricordando in modo assolutamente originale e toccante uno dei grandi maestri del cinema italiano.
Attraverso l’allestimento scenografico dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, la rassegna ripercorre l’universo non solo artistico di Pasolini, tra i più significativi intellettuali del ‘900. Figura poliedrica, persino scomoda a volte. Contestatore contestato. Insegnante, letterato e poeta. Viaggiatore. Attento osservatore. Artista raffinato. Regista, sceneggiatore ed attore. Sempre alla ricerca di nuovi mezzi espressivi in cui arte, pittura, musica, citazioni colte ed impegno politico si mescolano e collaborano alla creazione di un linguaggio unico ed inedito.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Festival Internazionale del Film di Roma 2011 |
|
Festival Internazionale del Film di ROMA
27 ottobre - 4 novembre 2011
Conquistata ormai una propria identità, senza abbandonare del tutto l'idea originaria della "festa" di veltroniana memoria, il Festival Internazionale del Film di Roma si appresta ad innaugurare la sua sesta
edizione. Difficile per noi di movieforum.it contenere l’entusiasmo per l’imminente Manifestazione, essendo nati in contemporanea con la prima edizione ed avendo avuto da sempre quasi un affetto particolare per il Festival romano
Interessante si preannuncia il cartellone, curato da Piera Detassis, vicina al Rome Film Fest anche in passato e oggi finalmente nuovo meritato direttore artistico. In programma, come ormai tradizione, anteprime, mostre ed eventi collaterali.
Oltre alla Selezione Ufficiale con i lungometraggi in concorso e le pellicole fuori concorso, verranno riconfermate le sezioni consolidat nelle passate edizioni: L’ALTRO CINEMA | EXTRA, ALICE NELLA CITTÀ e OCCHIO SUL MONDO | FOCUS.
Nel dettaglio, la sezione L’ALTRO CINEMA | EXTRA offrirà il concorso internazionale di documentari in anteprima mondiale o europea, una selezione di feature film indipendenti e innovativi, incontri e lezioni di cinema.
ALICE NELLA CITTÀ continuerà a focalizzare l’attenzione su prodotti inediti e fuori dagli schemi dedicati alle giovani generazioni, tentando di soddisfare i palati più diversi.
OCCHIO SUL MONDO | FOCUS , invece, confermerà la sua identità di sezione eclettica e trasversale, con vetrine cinematografiche e retrospettive, incontri con personaggi legati al mondo cinematografico ed artistico, mostre, spettacoli ed installazioni.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Melancholia (Danimarca, Svezia, Francia, Germania 2011, colore, 130')
Regia:Lars von Trier
Interpreti Principali: Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgård
Produzione: Zentropa Entertainments, Memfis Film, Slot Machine, Zentropa International Köln, BIM Distribuzione
Distribuzione: BIM Distribuzione
“Un film che risulti troppo gradevole” – è questa la preoccupazione maggiore espressa da Lars von Trier alla vigilia dell’uscita della sua ultima opera “Melancholia”, nelle sale italiane venerdì 21 ottobre. La sua idea originaria era quella di fare un film “romantico”; la paura del regista era però che poi lo sforzo si perdesse nell’estetica della sua realizzazione. Dopo aver visto il film penso che non si possa certo accusarlo di questo.
L’ambientazione in cui ha indugiato Lars von Trier si può definire “gotica” più che romantica. Un matrimonio da sogno in un bellissimo castello; una sposa raggiante, attorno alla quale si riuniscono uno sposo emozionato, un datore di lavoro entusiasta ed affettuoso, una famiglia presente; due lune nel cielo, una nel suo pallore familiare e l’altra azzurra, glaciale: Il pianeta Melancholia la cui traiettoria incrocerà dopo pochi giorni la terra, sfiorandola.
Ma proprio all’ombra di quella nuova luna tutto piano piano assurge ad una nuova realtà sgretolando proprio quell’immagine romantica perfetta che il regista ha costruito per buona parte del primo tempo sembra solo per distruggerla.
Scopriamo una madre incapace di provare un qualsiasi sentimento e chiusa nel suo profondo cinismo; un datore di lavoro senza scrupoli pronto come un avvoltoio a carpire alla sposa il frutto del suo ingegno anche il giorno del matrimonio; uno sposo troppo presente, ma mai amato.
La sposa, Justine, a cui tutti chiedono come un ritornello: "sei felice?", sembra presa da una crescente Melanconia, che arriva a farla distruggere non solo la sua festa, ma anche il rapporto di lavoro e il suo stesso matrimonio.
L’unica che cerca di tenere in piedi tutto il castello di carta è Clare la sorella, preoccupata per il riaffacciarsi delle crisi della sorella.
|
|
Leggi tutto...
|
|
This must be the place (Italia - Francia - Irlanda 2011, colore, 118’)
Regia: Paolo Sorrentino
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Cristiano Travaglioli
Musiche: David Byrne
Interpreti principali: Sean Penn, Frances McDormand, Eve Hewson, Harry Dean Stanton, Joyce Van Patten
Produzione: Indigo Film, Lucky Red, ARP Sélection, Element Pictures, Pathé, Irish Film Board, Section 481, Eurimages Council of Europe
Distribuzione: Medusa
This must be the place non è soltanto una bella canzone. Ma anche un film. Un bel film, a cui i Talking Heads hanno dato non solo il titolo, ma anche la colonna sonora.
E’l’ultimo lavoro di Paolo Sorrentino, uscito nelle sale lo scorso venerdì, che dopo i consensi al Festival di Cannes, si appresta a raccogliere il meritato successo da parte del pubblico.
Impossibile per chi, come il sottoscritto, ha amato l’intensità de Le conseguenze dell’amore (2004), i toni cupi de
L'amico di famiglia e la drammaticità de
Il divo (2008), non mostrare una smodata ammirazione per l’indubbia bravura del regista napoletano che racconta sullo schermo il difficile e doloroso viaggio di Cheyenne, rockstar cinquantenne in pensione, ormai quasi dimenticata.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Mozzarella Stories (Italia 2011, colore, 89')
Regia: Edoardo De Angelis
Sceneggiatura: Devor De Pascalis, Barbara Petronio, Leonardo Valenti, Edoardo De Angelis, con la collaborazione di Pietro Albino Di Pasquale
Interpreti Principali: Luisa Ranieri, Gianpaolo Fabrizio, Massimiliano Gallo, Andrea Renzi, Aida Turturro, Giovanni Esposito, Tony Laudario, Massimiliano Rossi
Produzione: Bavaria Media Italia, CSC Production, Sharoncinema Production, Cinecittà Production
Distribuzione: Eagle
Esce domani in 120 sale l’opera d’esordio del giovane regista Edoardo De Angelis. C’è sempre un non so che di eccitante nell’attesa dell’uscita di un’opera prima: la certezza che si tratti di un film fuori dalle dinamiche del mercato, più sperimentale e per questo inusuale a prescindere poi dalla effettiva sua riuscita. In questo caso non si rimane delusi, ed anche se si possono intravedere delle piccole sbavature, tipiche di un esordio, il film ha una potenza detonante.
In questa storia ideata dallo stesso regista e, come lui ha confessato, costruita intorno alla figura di Sofia, personaggio pensato per Luisa Ranieri, c’è un mondo di storie, di parentesi di vita di personaggi presi dalla realtà di questo interland del sud.
Per chi non conosce questo pezzo di Italia si fà fatica a credere che l’ispirazione che ha dato vita a questi "uomini-mostri", come li definisce Luisa Ranieri, il regista l’abbia attinta proprio da figure reali. “Tutti i personaggi presenti nel film mi sono, in un certo senso, ‘noti’. Ciascuno di loro è, infatti, riconducibile ad una o più persone che ho avuto modo di conoscere nella mia vita”. Eppure si vede che la mafia del caglio non ha nulla da invidiare alla mafia di Sergio Leone, così come Ciccio DOP non ha nulla da invidiare al padrino di Marlon Barndo.
Se il cardine vitale della trama è Sofia, la kermesse di personaggi attori che le ruotano intorno é una giostra inebriante di figure dalla doppia faccia. Protagonisti farseschi e tragici di una vita che ti sorprende con la morte proprio nel momento in cui hai ancora il riso sulle labbra.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Ma come fa a far tutto (I Don't Know How She Does It, - USA 2011, colore, 91')
Regia: Douglas McGrath
Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna
Interpreti Principali: Sarah Jessica Parker, Pierce Brosnan, Greg Kinnear, Christina Hendricks, Kelsey Grammer, Seth Meyers, Olivia Munn
Produzione: Donna Gigliotti
Distribuzione: Moviemax
Hollywood strizza l’occhio alle donne di oggi, cioè a quello che si dice sia il target principale di fruitori delle sale cinematografiche. Il 23 Settembre esce nelle sale Ma come fa a fare tutto, una commedia che vede come protagonista Sarah Jessica Parker, una delle attrici più amate dal pubblico femminile. Non è certo una novità. Il filone della "social comedy" è tutto incentrato a costruire perfetti “prodotti” per il mercato, confezionati alla grande come solo l’industria cinematografica Americana sa fare.
Ma questa volta, lo devo ammettere, ci riesce in pieno. Se questa è una studiata operazione commerciale sono caduta nella rete. Questa volta la “social comedy” americana è andata a pescare il romanzo di Allison Peatson, che fa una spudorata fotografia delle donne di oggi. Finalmente ci si sente protagonista, l’eroina della storia patinata. Non è il sogno quello che vedi sul grande schermo: gli aperitivi nei bar trendy di New York, i vestiti firmati, le scarpe con i tacchi talmente alti da darti le vertigini, gli uomini mozzafiato da avventura di una notte. Insomma, tutto quello che vorresti essere ma che non sei.
No! Questa volta sul grande schermo ci sei proprio tu, c’è la tua vita. E se riesci a non far caso a quei piccoli particolari insignificanti come al fatto che non sei proprio della taglia di Sarah Jessica Parker, che il tuo guardaroba non è esattamente uguale a quello della protagonista Kate, che la borsa non è dello stesso stilista, anche se il suo contenuto e le sue dimensioni sono identiche, e che il tuo Boss non è esattamente Pierce Brosnan e per questo è fuori da ogni tentazione, beh allora l’identificazione è completa.
Tutta la tua vita scorre sullo schermo, insetti molesti compresi; e sono tue anche le battute: si anche io in un momento di follia ho ammesso che è meno tragico se è il marito a mollarti su due piedi piuttosto che la babysitter. Insomma l’operazione è perfettamente riuscita.
|
|
Leggi tutto...
|
|
movieforum dopo la breve pausa estiva, riprende la sua piena attività. Tra i tanti aggiornamenti on line, in primo piano gli speciali su la 68 Mostra d'Arte cinematografica di Venezia e la nuova edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
... E non solo... come di consueto, movieforum continuerà a spaziare tra picooli e grandi film, dalle pellicole dal budget ridottissimo e dalla distribuzione quasi impercettibile nelle sale, al cinema indipendente, ai capolavori dei grandi maestri, ai film degli esordienti; sfuggendo alle rigide regole delle imposizioni di mercato, senza pregiudizi, evitando il rischio di cadere nel ristretto e vizioso circolo elitario di critici dall’aria un po’ snob…
|
|
68 Mostra d'Arte Cinematografica |
|
Venezia. 68 Mostra d'Arte Cinematografica
31 agosto - 10 settembre 2011

Puntuale e attesa come ogni anno, la nuova edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. La 68esima.
Confermato Marco Müller alla direzione. 34 i paesi rappresentati. 65 le prime mondiali.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Le donne del sesto piano (Francia 2011, colore, 106’)
Regia: Philippe Le Guay
Interpreti principali: Fabrice Luchini, Sandrine Kiberlain, Natalia Verbeke, Carmen Maura, Lola Dueñas
Quest’ultimo film di Philippe Le Guay, benché ambientato nella Parigi degli anni ’60, è di grande attualità. Affronta infatti il tema dell’immigrazione e quelli ad esso collegati delle difficoltà dell’incontro tra mondi diversi e delle speranze di una vita migliore.
Le donne del 6° piano sono infatti immigrate spagnole, domestiche a Parigi, diverse per età, storie, desideri, prospettive. Donne provate, ma non rassegnate, capaci di allegria pur nella precarietà della loro condizione. Una comunità, certamente non perfetta: invidie, gelosie, risentimenti appartengono anche a loro, ma solidale e con un orizzonte di senso sconosciuto al mondo borghese che le ospita.
|
|
Leggi tutto...
|
|
LE GAMIN AU VÉLO - Il ragazzo con la bicicletta |
|
Il ragazzo con la bicicletta (Belgio 2011, colore, 87’)
Regia e sceneggiatura: Luc e Jean-Pierre Dardenne
Distribuzione: Lucky Red
Una storia tragica, di rifiuti e di abbandoni, di incontri felici o infausti, una storia narrata al limite tra speranza e disperazione, tra bisogno d’amore e impossibilità di riconoscere e accogliere l’affetto quando viene offerto. Un film difficile e vero quello dei fratelli Dardenne che narra una storia come tante, di queste nostre città segnate dalla solitudine e dall’indifferenza, storie che ci mettono di fronte alla nostra impotenza e rassegnazione.
|
|
Leggi tutto...
|

Festival di Cannes 2011
La giuria internazionale del 64mo Festival di Cannes, presieduta da Robert De Niro, ha emesso il verdetto finale, assegnando senza grandi sorprese la Palma d'oro a The tree of life di Terrence MALICK.
Nonostante i dieci minuti di applausi a fine proiezione, nessun riconoscimento per gli unici italiani in gara: Habemus papam di Nanni Moretti, ormai di casa al Festival, e This must be the place di Paolo Sorrentino con l’ennesima magistrale interpretazione di Sean Penn.
I PREMIATI
Palma d'Oro
THE TREE OF LIFE di Terrence MALICK
Grand Prix ex-aequo
BIR ZAMANLAR ANADOLU’DA di Nuri Bilge CEYLAN
LE GAMIN AU VÉLO
di Jean-Pierre e Luc DARDENNE
Premio per la regia
Nicolas WINDING REFN perDRIVE
Premio della Giuria
POLISSE di MAÏWENN
|
|
Leggi tutto...
|
|
Gianni e le donne (Italia 2011, colore, 90’)
Regia: Gianni Di Gregorio
Sceneggiatura: Gianni Di Gregorio
Interpreti principali: Gianni Di Gregorio, Valeria de Franciscis, Alfonso Santagata, Elisabetta Piccolomini
Distribuzione: O1 Distribution
Sezione speciale Festival di Berlino 2011
Gianni Di Gregorio presenta una nuova opera da lui diretta, sceneggiata ed interpretata. E, come nel suo precedente Pranzo di ferragosto del 2008 anche qui le vicende narrate si svolgono in una atmosfera di ineluttabilità, senza che il protagonista vi si opponga, le contrasti o le governi.
Gianni più che vivere sembra lasciarsi vivere, forse per saggezza, o per incapacità, o semplicemente per rassegnazione. Ma non c’è dramma, né disperazione, solo un velo di malinconia per ciò che si desidera avvenga e non avviene .
Gianni sessantaduenne, pensionato suo malgrado da 12 anni, si è riciclato in una quotidianità fatta di piccole cose: fare la spesa, cucinare, occuparsi del suo cane e di quello di una giovane vicina, così come della mamma ultranovantenne.
Gianni vive in un mondo di donne con le quali sembra aver rinunciato a comunicare. La moglie, la figlia, la madre, la avvenente badante di questa, chiedono la sua presenza, contano su di lui, esigono attenzioni, ma non lo riconoscono né riconoscono i suoi desideri e i suoi bisogni.
E Gianni uomo paziente é apparentemente soddisfatto della sua routine, solo un bicchiere di troppo rivela una inconsapevole scontentezza, finché un suo amico, che non si rassegna al passare del tempo, fa rinascere in lui sentimenti e desideri ormai sopiti.
Inizia così per Gianni la ricerca di un nuovo amore, riscopre le altre donne: vicine, ex fidanzate, amiche di vecchia data. Donne sole, apparentemente disponibili che eccitano il suo bisogno d’amore, ma non vedono in lui altro che l’amico fidato o il confidente.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Cinema in viaggio - le migrazioni nel cinema |
|
Cinema in viaggio - le migrazioni nel cinema
Università di Catania - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
movieforum torna a parlare di Università e Cinema e l'occasione è la conferenza organizzata dall'Università di Catania - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere sul tema del viaggio nel cinema. Voluto dal Prof. Nunzio Famoso, l'incontro di mercoledì 16 marzo, proporrà una riflessione sul cinema del viaggio.
La Prof.ssa Linda Cotugno, docente di Geografia culturale presso la Facoltà di Lingue dell'Università di Catania ed il Prof. Alfredo Venanzi, curatore del corso di Scrittura e recitazione fra teatro e cinema presso l'Università degli Studi di Chieti e Pescara, interverranno sull'argomento.
Da prospettive diverse, si tenterà l'analisi dell'interazione tra Cinema e Geografia, discipline apparentemente distanti, dalle quali sono derivati interessentisimi film di genere
Il cinema diviene il mezzo per viaggiare, per indagare il territorio, descrivere aree geografiche. Grazie alla forza evocativa delle immagini, lo spettatore può muoversi attraverso luoghi sconosciuti, attraverso epoche diverse e viaggiare, dunque, non solo nello spazio ma anche attraverso il tempo. La macchina da presa, capace di alterare la naturale cronologia degli eventi, permette liberi movimenti nello spazio e nel tempo.
Con la proiezione del film
Nuovomondo di Emanuele Crialese, particolare rilievo sarà dato al cinema di migrazione, in cui il viaggio diventa necessità, occasione per sperare e sognare.
|
|
Leggi tutto...
|
|
OSCAR 2011
Confermando i pronostici, purtroppo senza grandi sorprese, sono stati assegnati nelle notte gli Oscar 2011. Colin Firth, favorito ormai da diverse settimane, si è aggiudicato la celebre statuetta per la migliore interpretazione maschile del fortunato
Discorso del re che, meritatamente ha conquistato anche tre dei più importanti riconoscimenti: miglior film, migliore sceneggiatura originale (David Seidler) e miglior regia (Tom Hooper. The Social Network di David Fincher, premiato per la sceneggiatura non originale, il montaggio e la colonna sonora (Trent Reznor e Atticus Ross) cede il podio a Re Giorgio VI d'Inghilterra, così come Inception di Christopher Nolan deve accontentarsi di riconoscimenti prettamente tecnici per la fotografia, gli effetti visivi, il sonoro ed il montaggio sonoro. Ai fratelli Coen nessun premio a dispetto delle tante nomination ricevute per Il grinta . Felicissima, infine, Natalie Portman, migliore interprete femminile nel Cigno nero di Darren Aronofsky, che in lacrime ringrazia Benjamin Millepied, coreografo del film, compagno nella vita e ormai quasi papà
Grande assente anche quest'anno il cinema italiano. Resta comunque l'emozione per l'unica candidatura - nonostante la statuetta non assegnata - della costumista Antonella Cannarozzi, per Io sono l'amore di Luca Guadagnino
Di seguito i vincitori nelle principali categorie:
|
|
Leggi tutto...
|
|
Berlinale 2011

|
|
Rescue The Hitchcock 9
“Adotta un film di Alfred Hitchcock” è lo slogan dell’ultima singolare iniziativa dell’British Film Institute. Potrebbe sembrare una delle tante stravaganti “bufale” che viaggiano sulla rete, invece Rescue The Hitchcock 9 è un progetto concreto per poter salvare le prime nove pellicole dell'indiscusso maestro del noir, una vera e propria raccolta di fondi via web per sovvenzionare il restauro della primissima produzione cinematografica di Hitchcock (1925 – 1929).
Attraverso il sito ufficiale del BFI è infatti possibile fare la propria donazione e contribuire, così, in maniera fattiva al recupero di un patrimonio collettivo ormai seriamente compromesso. Con sole 150 sterline è possibile restaurare circa 10 secondi di film, salvaguardando preziosi fotogrammi... con 100mila sterline si garantisce il completo recupero di un’intera pellicola, mentre con un milione di sterline si assicurerebbe il buon esito di tutta l’operazione.
Alfredo Venanzi
Foto di scena del film L’isola del peccato (1929)
|
|
25 anni del Cinema LUMIERE a Bologna |
Cinema LUMIERE
Bologna, via Pietralata, il 17 gennaio 1984 al civico 55 la prima proiezione del Cinema Lumière - sala cinematografica della Cineteca di Bologna. Dal 2003, raddoppiando gli schermi, una nuova collocazione in via Azzo Gardino 65. 25 anni di grande cinema… film d’essai… rarità… incontri e dibattiti… lezioni universitarie. Un compleanno importante per una delle sale cinematografiche tra le più attente alla qualità dei film proiettati, al di fuori di ogni logica commerciale.
Probabilmente sfuggirà ai più la motivazione del forte interessamento di chi scrive al compleanno di una sala cinematografica. Diverse le ragioni: la prima sinceramente affettiva. Il cinema Lumière mi porta indietro agli anni dell’università, al DAMS di Bologna, alle tante file fatte in via Pietralata per riuscire a trovare posto grazie alla vantaggiosissima convenzione per gli studenti di storia del cinema. Da qualche parte devo avere ancora una delle tesserine mensili che ne facilitavano l’ingresso...
Arrivavo a piedi passando sotto i portici se pioveva, ma solitamente in bicicletta, nonostante il freddo e la nebbia d'inverno e l’afa d’estate. Ricordi indelebili nella mente...
Tra i tanti, l’incontro con Kieslowski in occasione della sua "trilogia dei colori", una commossa Laura Betti e addirittura Werner Herzog. Ma anche la vecchia bici (di terza mano) mai più ritrovata al termine della proiezione di Betty Blu, e quel signore gentile che dal finestrino della macchina mi chiedeva indicazioni sul parcheggio più vicino alla sala. Era Marcello Mastroianni.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Il Testo Teatrale nel Cinema |
Il Testo Teatrale nel Cinema: La Trasposizione Cinematografica di Amleto
Spesso il cinema si è ispirato a Shakespeare: lo testimonia il fatto che i numerosi protagonisti delle sue tragedie e commedie hanno fornito lo spunto per rivisitazioni cinematografiche, tra le quali Amleto è stato sicuramente il più frequentato.
Si è scelto, quindi, di mettere a confronto Hamlet (G.B. 1948, b/n, 153’) di Laurence Olivier, Gamlet (URS 1963, b/n, 150’) versione russa realizzata da Grigori Kozintsev, Hamlet (USA-Italia 1990, col., 134’) di Franco Zeffirelli ed il più recente Hamlet (G.B.- USA 1996, col., 242’) di Kenneth Branagh.
Editrice Rocco Carabba
Collana: Storia e documenti. Pagine 142 . Formato 14,5x20,5.
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
www.editricecarabba.it
|
|
Leggi tutto...
|
| |
|
--------------------------------------
|
|